Teacher Noemi

 





Come ho scoperto di avere l'anima dell'insegnante

Avrei dovuto saperlo. Quando da bambina prendevo la mia lavagna giocattolo e costringevo mio fratello e i miei amici a giocare alla scuola, quando alle medie avevo chiesto a mia mamma di iscrivermi al tempo continuato perché mi piaceva rimanere anche il pomeriggio ed avere i professori tutti per me, oppure quando alle superiori, per ripassare, facevo finta di preparare una lezione ed immaginare di essere io la prof. di letteratura. 

Ecco, avrei dovuto sospettare che prima o poi sarei diventata un'insegnante. Eppure l'ho realizzato relativamente tardi. Alla soglia dei trent'anni, con due bimbi da accudire e un lavoro che odiavo a cui dovevo recarmi ogni mattina e restare fino a sera, soffocando l'istinto materno che mi avrebbe voluto a casa a crescere i miei figli.

Lo ricordo ancora nitidamente. Era pausa pranzo, io e la mia collega, diventata poi la mia migliore amica, ci godevamo l'ultima mezz'ora di chiacchiere al sole sedute sul marciapiede di fronte al capannone. Io dissi: " Mi piacerebbe che Gioele (mio figlio n.d.r.) imparasse fin da ora l'inglese, i bambini imparano in fretta...chissà se qualcuno fa dei corsi per loro." Una volta tornata a casa, feci delle ricerche e scoprii una scuola a Bologna che proponeva corsi di inglese per bambini in tutta Italia. Bastava cercare l'insegnante più vicina a casa propria. Vicino a casa mia non c'era nessuno, ovviamente. Andai a dormire un po' delusa. Quella notte ebbi l'illuminazione! "E se lo facessi io?". Mi informai. Ne parlai con mio marito. Chiamai la scuola. Mi licenziai e feci il corso di formazione. Così iniziai ad insegnare. I miei figli mi fecero scoprire la mia anima di insegnante, aiutandomi a realizzare che avevo le doti e la pazienza necessarie per avere a che fare coi bambini. E così, quella bambina che giocava alla scuola, un giorno, quasi per caso, divenne finalmente una maestra. 

Mi veniva naturale, e io per prima rimasi stupita della naturalezza con cui mi relazionavo con i bambini di altri. Era tutta una questione di gioco e di empatia condita da un'ottima conoscenza della lingua che mi permetteva di relazionarmi con loro con spontaneità. I risultati si misurarono presto con la felicità di genitori e bimbetti (e con la mia!). E fu così che la  iniziai a crescere con questi bambini e ad un tratto mi ritrovai, nel 2020, a parlare con loro  della scelta della scuola superiore e realizzai che insegnavo già da più di sette anni. Periodo in cui intanto ero diventata "Dottoressa" conseguendo la Laurea Magistrale in Lingua e Letteratura Inglese e avevo iniziato a collaborare come esaminatrice per la Cambridge Assessment. 

Tempo di fermarsi? No! Di evolversi? Sì. Decisamente. Perché i bambini aumentavano, io ero sempre e solo una, e fu così che mi venne una nuova idea: insegnare online, in modo da raggiungere le famiglie troppo lontane o con problemi di tempo e di logistica. Condizione imprescindibile: il mantenimento degli incontri dal vivo on line su piattaforme dedicate, magari coinvolgendo anche studenti stranieri. Qualche telefonata ed ecco arrivare i primi ragazzi dal resto d'Europa. 

La mia storia al momento si ferma qui. Se vi interessa entrare a farne parte, date un'occhiata al mio blog, sbirciate i regali che ho preparato per voi e magari iscrivetevi alla mia newsletter. Così restiamo in contatto e potrete essere aggiornati sui miei corsi e ricevere tutti i miei regali in anteprima. (Tutti i link nei bottoni qui sotto).

Thank You for reading! 

Bye for now.

Teacher Noemi  

How I found out

I had a teacher's soul

I should have known it. When I was, a child and I forced my brother and our friends to play school. When I was, 11 and I asked my mum to enrol me at the afternoon program for working mums’ children because I enjoyed staying at school in the afternoon with only a bunch of friends and the teachers all for myself. I should have known it, when I was 17 and I liked pretending being the literature teacher while studying for my tests. 

Yes, I should have known that I would have been a teacher. Yet, I realized it rather late. When I was about 30 with two toddlers to care about and a job I hated because it kept me the whole day away from my kids. I would have preferred to honour my maternal instinct and stay at home with them.

One day I had an idea. I remember it well. It was lunch break; my colleague and I were sitting on the stairs in front of the door of our firm, in order to enjoy a little sun before going back to our desks. I said: “I’d like Gioele (my son) to learn English as soon as possible, you know, kids are quick learners. I’m wondering whether there are courses for children of his age.” Once back home, I researched and I found a school in Bologna that offered courses for children all over Italy, all I needed to do was looking for the closest teacher to my town. But, obviously, there was none of them near my town. I went to bed a little disappointed. That night the ah-ah moment came: “What if I did it? What if I were the teacher?” I called the school in Bologna, I left my job and enrolled to their teacher training course. That’s how I started teaching.  My children made me discover my teacher’s soul, making me realize I had the qualities and the patience which are necessary when you deal with children. So, one day, that girl who played school, finally became a teacher.

It came natural to me and I was the first to be amazed at it. It was just a question of play, empathy and an excellent knowledge of English which allowed me to relate to them in a spontaneous way.  Soon I was able to measure the results of my little students through the happiness of parents and children (and mine!). 

Seven years passed by and in 2020 I found myself talking with my “not anymore little” students about their college choices. And I realized I grew up with them, in the meantime I got my degree in English literature, and I started working with Cambridge Assessment as examiner. 

Is it time to stop? No, it is not. It is time for evolving. Therefore, I decided to teach online in order to make my courses available for all of those families who could not come to my lessons. Keeping the interactions and game among children was an essential condition of my courses. Then I thought about extending my courses to families from all over Europe. Some calls and here there were! Kids from Germany and England ready to have lessons with me.

For the moment, my story stops here, but it is not ending! If you would like to be part of it, have a look at my blog and at my Facebook group and sign up to my newsletter to get my offers, news and freebies before anyone else.

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Bye for now!

Teacher Noemi


Noemi